Honda
Una notte del 1997 l'ingegnere Michimasa Fujino disegna il motore sopra l'ala: nasce così la configurazione che definisce ancora oggi l'HondaJet.
Una notte del 1997, l'ingegnere Michimasa Fujino disegna per la prima volta un motore montato sopra l'ala anziché sulla coda, all'interno di un progetto avviato in segreto già nel 1986 in seno a Honda R&D. Questa configurazione, nota come Over-The-Wing Engine Mount, riduce l'interferenza aerodinamica tra ala e propulsore e libera la fusoliera posteriore, altrimenti occupata dai motori nei jet leggeri tradizionali. L'intuizione porta alla fondazione di Honda Aircraft Company nel 2006 e alla certificazione FAA dell'HondaJet nel dicembre 2015. È l'unico rappresentante del marchio tra i modelli Private Jet Royalty, in categoria Very Light Jet.
Il vantaggio pratico della configurazione Over-The-Wing Engine Mount si misura soprattutto in cabina: senza motori nella fusoliera posteriore, l'abitacolo guadagna spazio utile che un layout tradizionale, con motori in coda, non consente. Honda indica tra gli obiettivi di progetto anche una cabina più silenziosa, grazie alla maggiore distanza tra motori e fusoliera passeggeri — un beneficio legato al design, non verificato in modo indipendente. La stessa configurazione riduce inoltre l'interferenza aerodinamica generata dai motori, un vantaggio di efficienza che Honda rivendica rispetto ai Very Light Jet di impostazione più convenzionale. Su tratte brevi, il risultato è un jet compatto in cui la configurazione Over-The-Wing libera volume nella fusoliera posteriore, altrimenti occupato dai motori, migliorando l'uso complessivo dello spazio interno a bordo.
